sicurezza, ma a quale prezzo?

By giovannibursi

alcuni giorni fa, mentre ero al mare, mi sono imbattuto su di un documentario che mi ha fatto sentire terribilmente impotente.

il documentario si intitola “come un uomo sulla terra” e racconta la storia degli immigrati etiopi che vivono ripetutamente l’odissea che dovrebbe portarli in Italia in cerca di pace e riscatto.

voi direte storie di ordinaria barbarie. peccato che in questa storia giocano un ruolo centrale la Libia e il partner fidato…l’Italia. e non questione di destra o sinistra, tutti gli ultimi governi hanno sostenuto le politiche dei respingimenti (con i cpt nel deserto libico).

se non lo avete visto potrebbe essere il “mattone” con cui chiudere la prima serata a Montesole…magari il mattone con cui costruire qualche ipotesi per affrontare questa situazione: tra impotenza e onnipotenza.

date un’occhiata!

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Una Risposta a “sicurezza, ma a quale prezzo?”

  1. gabriellaalbieri Dice:

    questa mi sembra una riprova del fatto che un gruppo che ha saputo co-costruire dei pensieri funziona come una mente unica e che nel funzionamento mentale degli umani lo spazio occupato dalle emozioni è preponderante!…infatti recentemente, ciacolando fra noi, io, Dopicci ed Emma, abbiamo pensato a questo film di cui avevamo avuto notizia, come al “mattone” con cui chiudere la prima serata a Montesole…- non è facile però digerire i mattoni…forse poi per dormire avremo bisogno di consolarci magari con “la storia del cammello che piange”! o forse di fare noi i cammelli in musicoterapia!

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